5 Libri per bimbi dai 0 ai 3 anni

I TRE PICCOLI GUFI

“C’erano una volta tre piccoli gufi: Sara, Bruno e Tobia. Vivevano in un buco dentro al tronco di un albero con mamma gufa.  Inizia così questa bella fiaba che affronta due tematiche molto importanti: il distacco dalla mamma e il legame tra fratelli.

Sara, Bruno e Tobia una notte si svegliano e scoprono che la mamma non c’è più. Inizia così lo scambio di battute che vede i due fratelli più grandi, Sara e Bruno, ragionare insieme per capire dove può essere andata Mamma Gufa e farsi coraggio a vicenda.
Con il trascorrere del tempo, però, cresce la preoccupazione, che infine si trasforma in timore che possa essere accaduto qualcosa di brutto alla mamma. “Forse si è persa” ipotizza infatti Sara. E Bruno rincara: “O l’ha presa la volpe!” Mentre il piccolo e simpatico Tobia, il fratellino minore, si limita a ribadire con insistenza che… vuole la mamma!
I tre fratellini si fanno compagnia e si tengono stretti fino all’atteso lieto fine, quando Mamma Gufa arriva volando silenziosa e si posa sul ramo dove i tre piccoli la stanno aspettando.

Il dialogo fra i gufetti rappresenta il confronto fra le principali risposte interiori che ognuno di noi, i bambini in special modo, dà nei momenti di paura: risposta razionale e risposta emotiva, reazione di fiducia e reazione di insicurezza.
I tre gufetti offrono, inoltre, un bell’esempio di solidarietà fraterna, rendendo questo libro un regalo particolarmente indicato per il primogenito che aspetta un fratellino.

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IL PICCOLO BRUCO MAI SAZIO

Il piccolo bruco Maisazio è uno dei testi per l’infanzia più conosciuto al mondo. È stato tradotto in 62 lingue e ha venduto 41 milioni di copie.
È un libro davvero a loro misura, con i buchi “scavati” dal bruco nelle pagine, dove i bimbi possono inserire le loro dita.

La storia è semplice, come tutte quelle che li conquistano: c’è un uovo sotto la luna da cui esce un piccolo bruco affamato, che si mette subito in cerca di cibo e mangia, mangia… il lunedì una mela, il martedì due pere fino alla scorpacciata del sabato e alla salutare foglia della domenica. È diventato grande e grosso, Si trasforma in bozzolo e rimane chiuso lì per due settimane. Dopo questo suo riposo, il bruco scava un buco nel bozzolo ed esce essendo divenuto una meravigliosa farfalla.

Questo piccolo libro è utile per imparare tantissime cose: dai nomi del cibo che il piccolo bruco mangia (mele, pere, arance, etc), passando dalla trasformazione del bruco in farfalla, ai giorni della settimana e ai numeri da 1 a 7.

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PICCOLO BLU E PICCOLO GIALLO

L’autore del libro “piccolo blu e piccolo giallo”affronta con estrema delicatezza il classico tema dell’identità e delle diversità.

Piccolo blu è una macchietta con molti amici, ma il suo preferito è Piccolo giallo. Con lui si diverte a giocare a nascondino, a correre e saltare.
Un giorno il nostro protagonista viene lasciato da solo in casa e Mamma blu gli raccomanda di aspettarla e di non uscire. Piccolo blu però non ubbidisce e va in cerca di Piccolo giallo per giocare un po’.
All’inizio fa fatica a trovare l’amico: lo cerca in casa, per strada, dappertutto, ma nulla! Finché improvvisamente, girato l’angolo, lo vede ed esclama, come solo i bambini sanno fare: “Eccolo!”. L’entusiasmo e la gioia sono incontenibili e così i due si abbracciano e riabbracciano fino a fondersi tra loro diventando verdi.


Dopo essere andati a giocare, le due macchiette tornano a casa, dove accade qualcosa di spiacevole. Mamma blu e Papà blu non riconoscono il figlio: “Tu non sei il nostro Piccolo blu. Tu sei verde”. La stessa capita a Piccolo giallo.
Affranti, i due bambini cominciano a piangere grosse lacrime, non verdi come ci si aspetterebbe, ma blu e gialle. E piangono così tanto da ricomporsi e ritrovare sè stessi. Alla fine, sia i genitori di Piccolo blu sia quelli di Piccolo giallo, per la gioia incontenibile di vedere i propri bambini di nuovo a casa, si abbracciano diventando anche loro un po’ verdi.

E’ un racconto sull’amicizia che ha fatto il giro del mondo, divenendo una pietra miliare della letteratura per l’infanzia.

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FACCIAMO LE FACCE

Studiato appositamente per i piccolissimi, Facciamo le facce è uno strumento prezioso per abituare i bambini ad apprezzare i libri fin dai primi anni di vita.

Ogni faccia rappresenta una determinata espressione, che corrisponde a sua volta a un’emozione: gioia, rabbia, tristezza, stupore… I bambini avranno modo di osservare le immagini, esercitando la loro capacità di riconoscimento delle figure e degli stati d’animo associati.
A ogni faccia è affiancata una breve filastrocca che mamma e papà possono leggere ai piccoli.
Brevi rime da leggere ad alta voce li accompagneranno nella lettura, fino ad arrivare alla sorpresa finale: uno specchio tutto per loro per giocare a “fare le facce”.

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10 DITA DELLE MANI E 10 DITA DEI PIEDI

Questo libro Non contiene una vera e propria storia, ma una dolcissima filastrocca che mostra bambini da tutto il mondo.

Un bimbo nato nei campi, un altro che sbuca da una tenda e cammina accanto al recinto dove le galline beccano il loro mangime, un terzo nato al freddo dei ghiacci e pesantemente vestito di abiti a pois proprio come la “tutina” del pinguino che lo guarda da poco distante.
Che cosa accomuna questi piccoli fra loro tanto diversi per aspetto fisico, abitudini, ambiente? Un fattore così scontato che quasi non ci si pensa, il fatto che tutti abbiano dieci dita nelle mani e altrettante nei piedi ed i piccoli protagonisti del libro ce le mostrano con travolgente allegria.

Il testo permette anche una lettura-recitazione animata che permette l’interazione mamma-bambino attraverso il tatto, nella manipolazione delle mani e dei piedi: utilissimo per il bambino anche per la presa di coscienza del proprio corpo, come insegna il massaggio infantile.

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Nel nostro progetto tagesmutter la lettura è una delle principali attività che proponiamo ai bambini ospiti, crediamo che abituarli fin da piccolissimi a maneggiare un libro, ad ascoltarlo, osservarci mentre leggiamo per loro, sfogliarlo, sceglierlo tra le varie proposte di intrattenimento, sia un bel messaggio di divertimento, gioco e scoperta che ognuno potra’ portare con sé per tutta la vita! 
Buone vacanze a voi genitori! E in valigia mettete anche il vostro libro, con la speranza di poterlo almeno aprire durante le loro nanne!
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